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OGGETTO: Attrezzo per pulire i bachi da seta USO: Questo attrezzo, di fatto appoggiato su di un cavalletto obliquo, serviva per pulire i bachi da seta, che rovesciati sul piano nella parte alta dello strumento, a monte delle asole, scivolando verso il basso, passavano sotto i piccoli rulli azionati dalla manovella girata dal contadino. Le varie asole o fori che venivano praticati sul fondo dello scivolo avevano lo scopo di permettere la caduta delle varie impurità presenti fra i bozzoli. ACCESSORI: erano molte le tipologie di questi attrezzi anche se il funzionamento era pressoché identico; il nostro museo ne conserva tre esempi. Quello riprodotto sia nelle foto che nel disegno ortografico è stato costruito con la trasmissione del movimento ai rulli a cinghia, ed è probabilmente il più antico. Gli altri due hanno invece la trasmissione ad ingranaggi.
ANEDDOTI: il baco da seta andava in letargo 4 volte, prima di costruire il proprio bozzolo. Il 4° letargo era notevolmente più lungo degli altri, al punto che è nato per rimanere in uso sino ai giorni nostri il detto piemontese “at dorme d’la quarta”, per indicare la lentezza evidente di una persona nel compiere azioni o lavori, proprio in riferimento a questo tipico sonno del baco. Il baco tesseva per il suo bozzolo un filo di seta, la cui sua lunghezza poteva arrivare sino ai 1.500 metri. NOTE: i bozzoli destinati alle filande si raccoglievano, si facevano essiccare e si pulivano con l’attrezzo qui descritto, avendo cura anche di eliminare quelli cattivi o macchiati, che avrebbero fatto perdere valore alla partita di bozzoli. COSTRUZIONE: i materiali costruttivi di questo attrezzo sono il legno (struttura portante, volano, manovella, rotelle, cavalletto), il ferro con cui sono fatti i rulli, alcune rondelle e le viti da legno di fissaggio, il cuoio o la canapa con cui sono state realizzate le 3 cinghie per trasmettere il moto ai rulli.
DISEGNO ORTOGRAFICO: in allegato in formato .PDF in formato A3 vi è il disegno ortografico in scala, suddiviso in due differenti fogli, con tutte le quote e relativi materiali costruttivi, dell’attrezzo descritto. ------------------------------------------------------------------------------------------ Bibliografia: Segni del tempo – Franca Garesio Pelissero Mestè tradissionaj an Piemont - Fitp
Disegno ortografico di Francesco Cantino
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