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benvenuto nel MUSEO 'L CIAR di Castell'Alfero (AT)
Il Museo 'L Ciar è stato inaugurato il 1° settembre 2002 a Castell'Alfero, in Piemonte a 10 Km a nord di Asti, in valle Versa.
Si tratta di una vasta raccolta di testimonianze del XIX° - XX° secolo, migliaia di oggetti che riportano indietro nel tempo, con contadinerie, giocattoli ed attrezzi vari. Contiene varie ricostruzioni d'epoca di ambienti casalinghi, scolastici, carcerari e contadini, con 'pezzi' raccolti in oltre trent'anni dai signori Antonio Montesano, Francesco Cantino e Mario Amerio, che mettendo a disposizione del Comune le loro raccolte hanno fondato l'Associazione C'era una volta di Castell'Alfero. Gli ambienti del museo sono i suggestivi ed antichi sotterranei del Castello dei Conti Amico, di proprietà comunale dal 1905. Castell'Alfero è noto per aver dato i natali a Giovan Battista De Rolandis ideatore del Tricolore della Bandiera Italiana, ed a Gianduja, la maschera carnevalesca simbolo del Piemonte.

il Museo 'L Ciar è visitabile su prenotazione (tel. 0141 406611), per la Rassegna Castelli Aperti e nei giorni di maggior interesse turistico del Comune.


6 - Stalla

Di tutto il cascinale forse era l’ambiente più importante. Lì era custodita la ricchezza di tutta la famiglia. Una mucca o due costituivano la forza motrice per lavorare la terra, davano il latte da vendere e qualche vitello. Nella stalla vivevano senza spese aggiuntive anche “i prun”, da mangiare nei giorni di festa.
La stalla era l’ambiente più sfruttato in quanto era l’unico luogo caldo; per le serate in compagnia dei vicini (andè a viè), per le ore di riposo, per le convalescenze dei malati. Nelle serate invernali gli uomini seduti sul “balot” giocavano a carte bevendo l’ultimo bicchiere di “pichetta”, il nonno sonnecchiando raccontava ai bambini terribili storie di “Masche” e poi sopra un po’ di paglia pulita “l’paiun” si addormentava definitivamente e lì passava la notte.
La nonna faceva dire le preghiere della sera “l’ben” alle “masnà” e tutti a letto.

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