Emina (min-a)

In ciascuna emina vi è una impronta o marchiatura a fuoco in cui sono indicati: lo stato in cui era adottata, la definizione della Misura, la sigla della Provincia e la Data, la punzonatura della Registrazione avvenuta, preceduta dal marchio dell’Ufficio di Garanzia (stemma con la croce di Savoja con sovrapposta la corona reale) stabilito dalla reggente Maria Giovanna Battista il 25 novembre 1678, simile a quello che apponeva l’Ufficio del marchio per gli oggetti d’oro e d’argento che nel secolo XVIII, in Piemonte, prevedeva le seguenti quattro categorie di  manufatti da garantire.

ORERIA E MINUTAGLIA: minuti lavori d’oro e d’argento;
ET: (da étranger), ossia i lavori provenienti dall’estero;
DOUBLES: ossia i lavori placcati d’oro e d’argento, da cui l’espressione piemontese Or dublé garantì dal tulé;
DE HAZARD: vale a dire i lavori di precedente fabbricazione rientrati in commercio tramite asta pubblica e dei quali se ne azzardava il commercio. Perciò dicendo Un hazard s’intendeva un oggetto vecchio, usato, magari logoro. Da qui l’espressione piemontese n’asar! Per definire vecchia, risaputa, ovvia una notizia, un concetto, una frase già conosciuta o comunque ripetuta.

Dunque eccoci alle MISURE DI GRANAGLIE delle quali si darà il corrispondente in litri (gli aridi – sostanze solide – si misuravano a litri e non a peso) ed in peso riferito al Granoturco ed al Grano.
Il minor peso del granoturco rispetto al grano lo si dovrà, alla maggior grandezza del chicco di meliga, comportante maggiori spazi vuoti tra chicco e chicco.
I numeri che seguono l’indicazione della Misura debbono collocarsi nel significato Litri, peso Granoturco e peso Grano in chili.

SACCO, di 5 Emine  lt 115,274  Kg  79,968  –  89952
Questa denominazione esprimeva solo una “quantità” perché un oggetto, un attrezzo per far misura non esisteva.
EMINA, di 8 coppi                                lt  23,055  Kg  15,944  –  17,990
MEZZA EMINA, di 4 coppi                 lt  11,527  Kg     7,997  –    8,995
COPPO, di 24 cucchiai                      lt    2,882  Kg     1,999  –    2,248
MEZZO COPPO, di 12 cucchiai        lt     1,441 Kg     0,999  –    1,124
CUCCHIAJO, 192ª parte di Emina  lt     0,120 Kg     0,983  –    0,094

Occorre ricordare che la Emina, come lo Stajo, variava da luogo a luogo andando da litri 7,30 a 34,82. Mina genovese 116,53.
A chi si chiedesse l’origine del nome Emine si ricorderà che già nelle Sacre Scritture emerge una Mina che era la sessantesima parte del Talento e 666 di tali Talenti biblici formavano il peso in oro che si portava ogni anno al re Salomone (III Re, X/14-17).

Ragguaglio di misure di granaglie ad uso d’alcune provincie “commercianti” con il Torinese.
Accanto al nome dei Capiluogo di Provincia è l’indicazione di Misura ed il suo valore rispetto al Sistema Metrico Decimale.

ALESSANDRIA: Salma di 12 Staja – lt  213,25
BOBBIO: Emina di 7 Coppelli – lt  18,64
GENOVA: Mina di 4 Stari – lt  116,53
NOVI LIGURE: Mina di 4 Staja – lt  116,08
MORTARA: Sacco Pavese – lt  122,26
VOGHERA: Sacco di 6 mine rase – lt  120,00
MILANO: Moggio di 8 Staja – lt  146,23
PAVIA: Sacco di 6 Emine – lt  122,26
PIACENZA: Stajo di 2 Mine – lt  34,82

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l'emina era un contenitore che faceva da unità di misura; realizzata in legno con...

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testo ricavato da: ”Prima che scenda il buio” di Luciano Gibelli

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(foto di Cantino Francesco)

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