Giogo

OGGETTO: Giogo (Suvu)

USO:
Il giogo serviva per tirare il carro o l’aratro. Il bue spingeva il giogo con il garrese, la prima e più elevata parte del tronco. Due palette di legno denominate ancole o anzole, cingevano il collo dell’animale senza stringerlo e servivano solo come pastoia escludendo qualsiasi forza fatta su di esse.

UTILIZZO:
il giogo veniva ancorato al collo della coppia di buoi più affidabile e mansueta, ma allo stesso tempo forte e resistente alle lunghe giornate di lavoro, spesso lontani da casa dal mattino all’imbrunire.

ACCESSORI:
il congiuntore è una robusta striscia di cuoio passante internamente nel legno del giogo e trattiene le ancole con dei nottolini in legno. L’allaccio costituito da un nodo doppio su di un’ancola e di un nodo a bocca di lupo sull’altra.

ANEDDOTI:
l’animale che spingeva il giogo era la mucca o il bue piemontese che è una delle più belle razze che s’allevino nel nostro paese. Lavoratore emerito, forte, generoso, paziente e reso ancora più bianco dall’incipriatura fatta con farina di grano, come si usava alla Fiera di Moncalvo, di metà dicembre, in cui i “premiati” andavano … a ruba tra i macellai torinesi.
Tra il contadino e le proprie “bestie” nasceva spesso un legame forte e sincero, alimentato dalle lunghe ore di lavoro passate insieme. Bastava un richiamo od un fischio modulato per richiamare le mucche dalla stalla, oppure per farle partire o per tornare a casa dal lavoro nei campi.
Non di rado gli animali conoscevano a memoria la strada per tornare a casa oppure per andare negli appezzamenti di terreno del contadino: talvolta bastava che vedessero gli attrezzi che venivano caricati sul carro per sapere già dove recarsi.

NOTE:
il giogo era solitamente intarsiato con i disegni più svariati e pitturato di celeste o blu leggero, quasi per farlo sembrare un oggetto regale.
Infatti nelle lunghe serate invernali il giogo veniva spesso abbellito dal proprietario con estese decorazioni, perlopiù geometriche al fine di poterlo sfoggiare a primavera andando a lavorare nei campi.

COSTRUZIONE:
il materiale costruttivo del giogo è il legno, principalmente di faggio, olmo, frassino o platano selvatico.

DISEGNO ORTOGRAFICO:
in allegato in formato .PDF in formato A3 vi è il disegno ortografico in scala, suddiviso in due differenti fogli, con tutte le quote e relativi materiali costruttivi, dell’attrezzo descritto.

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il giogo era costruito in legno e serviva per far trainare da uno o due buoi il carro...

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Bibliografia:
Prima che scenda il buio – Luciano Gibelli

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