Lampada a carburo

La lampada a carburo è un tipo di lampada che è stata utilizzata nel passato principalmente dai minatori, ed è attualmente utilizzata dagli speleologi all’interno di grotte e miniere.
Le lampade destinate all’utilizzo in miniera sono esclusivamente di tipo portatile, unità autonome a fiamma libera diffusa, senza riflettori, caratterizzate da un manico a forma di uncino che permette, oltre al trasporto della lampada, di appenderla nel luogo di lavoro, posizionandola su qualche sperone di roccia o sulle travi di legno delle armature.

Fu inventata intorno al 1900 e costituì un’innovazione importante poiché forniva molta più luce delle lampade a petrolio o delle lucerne.
In passato ne sono state prodotte versioni adatte all’uso domestico, ed altre utilizzate come fanali per l’illuminazione dei veicoli.
La lampada utilizza come combustibile l’acetilene, un gas più leggero dell’aria (formula chimica C2H2), prodotto dalla reazione chimica generata dal contatto dell’acqua con il carburo di calcio (formula chimica CaC2).

(dati ricavati dal sito www.irsap-agrigentum.it dove puoi trovare ulteriori informazioni)

DISEGNO ORTOGRAFICO di Cantino Francesco
in allegato il file .PDF in formato A3 in cui vi è il disegno ortografico in scala, con tutte le quote e relativi materiali costruttivi, dell’attrezzo descritto.    (clicca su “download” = “scaricare”)

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La lampada a carburo utilizza come combustibile l’acetilene ed è una lampada portatile,...

 

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